Un’anziana di 80 anni, residente a Catania, è riuscita a sventare una truffa telefonica e a fare arrestare due uomini che si spacciavano per agenti di polizia. I truffatori avevano cercato di ingannarla dicendole che suo figlio era stato coinvolto in un grave incidente stradale e che, per evitare l’arresto, avrebbe dovuto consegnare denaro e gioielli.
Nonostante il tentativo di manipolazione, la donna ha mantenuto la calma e ha agito in modo intelligente, evitando così una grave perdita economica. La truffa è iniziata con una telefonata in cui uno dei malintenzionati si è presentato come il "comandante della polizia", raccontando una storia falsa in cui suo figlio era stato arrestato a seguito di un incidente.
Per rendere la sua storia ancora più convincente, il truffatore ha coinvolto altri complici, che si sono finti un avvocato e un giudice, pronti a garantire che la donna dovesse pagare immediatamente una somma per evitare guai legali per il figlio. La richiesta di denaro e gioielli sembrava reale, e i truffatori hanno convinto la donna che un "agente" sarebbe andato a casa sua per ritirare il denaro.
L'arguzia dell'aziana
Tuttavia, l'anziana non si è fatta ingannare. Avendo già avuto un’esperienza simile in passato, grazie anche ai consigli delle campagne di sensibilizzazione promosse dalle forze dell’ordine, ha mantenuto la calma e ha continuato a parlare con il truffatore, facendo finta di credere alla storia. Nel frattempo, ha inviato un messaggio alla figlia per avvisarla, chiedendo di allertare immediatamente la polizia. La donna ha continuato a collaborare attivamente con le forze dell’ordine, tenendo il truffatore al telefono e aprendo la porta ai complici quando questi si sono presentati.
Quando i due uomini sono arrivati a casa della donna, sono stati arrestati dalla polizia, che aveva seguito tutta la vicenda in tempo reale. I due truffatori, un 21enne e un 26enne, sono stati accusati di tentata estorsione. Il 26enne è stato arrestato e portato in carcere, mentre il 21enne è stato posto agli arresti domiciliari. Le indagini hanno rivelato che i due facevano parte di un’organizzazione criminale che reclutava individui per riscuotere denaro e gioielli dalle vittime.
Questo episodio dimostra l’importanza della consapevolezza e della vigilanza per prevenire le truffe telefoniche, un fenomeno in continua crescita. Per evitare simili inganni, è fondamentale non fornire mai informazioni personali al telefono, verificare le informazioni sospette contattando direttamente le autorità e non cedere mai alla pressione dei truffatori. Se si hanno dubbi, è sempre utile consultare persone di fiducia e segnalare tempestivamente qualsiasi tentativo di truffa alle forze dell’ordine.